Giovedì 12 dicembre 2024, a Roma presso il Parlamentino della sede dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Gruppo CRC ha presentato la terza edizione del Rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – I dati regione per regione 2024”.
Il Rapporto, che ha una cadenza triennale (la prima edizione è del 2018 e la seconda del 2021), si aggiunge ai Rapporti di aggiornamento annuali sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, e propone una panoramica dei principali dati disponibili sull’infanzia e l’adolescenza, divisi per ogni regione, raccolti da fonti istituzionali, tramite l’aggiornamento di una serie di indicatori raggruppati in sette differenti aree tematiche.
Il rapporto è stato realizzato grazie al contributo di circa 20 associazioni capofila del Gruppo CRC, con il coinvolgimento attivo di oltre 100 realtà associative in totale, tra le quali anche l’IPDM. Per la lettura del Rapporto integrale, è possibile usare questo link.

“I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – I dati regione per regione” – Dati, politiche e buone pratiche nel Lazio

Durante tutto il 2025, sono stati organizzati ben 17 eventi, ciascuno in una regione diversa d’Italia, in cui sono stati presentati i dati focalizzati su ciascuna realtà territoriale.
In ogni regione, i dati raccolti sono stati consegnati ai rappresentanti istituzionali locali, che hanno partecipato con interesse alle presentazioni. Agli eventi hanno preso parte numerosi altri soggetti, tra cui psicologi, politici, tecnici, rappresentanti del mondo universitario, sindacati, neuropsichiatri infantili, nonché bambini, adolescenti e persone di minore età. Un elemento particolarmente significativo è stato che tale partecipazione è stata promossa congiuntamente da istituzioni pubbliche, associazioni studentesche, enti del terzo settore e scuole, segnale che ci rimanda quanto sia efficace e determinante la capacità di fare rete su temi importanti.
L’evento di chiusura del tour regionale si è svolto giovedì 26 giugno 2025 a Roma presso l’Auditorium di Save the Children Italia e portava il titolo “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia: I dati regione per regione – Dati, politiche e buone pratiche nel Lazio.”
Sono intervenuti: Antonio Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio; Arianna Saulini, Coordinatrice del Gruppo CRC e Save the Children Italia; Renato Cursi, Salesiani per il sociale rete associativa APS; Antonia Labonia, Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia; Elio Rosati, Cittadinanzattiva; Carla Consuelo Fermariello, Presidente Commissione scuola del Comune di Roma; Antonio Mazzarotto, Direzione regionale inclusione sociale, Area minori e persone fragili della Regione Lazio; Olga Villani, Dirigente dell’Ufficio II dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio; Francesca Danese, Portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio; Eleonora Mattia, Consigliera regionale e prima firmataria della legge regionale sul sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia.
Durante l’evento il Gruppo CRC ha presentato il Comunicato Stampa per la Regione Lazio, che evidenzia dati incoraggianti su alcuni aspetti, come “La percentuale degli Early School Leavers (persone di 18-24 anni che hanno conseguito la sola licenza media e non sono inseriti in un programma di formazione) è del 6,1% (era dell’11, 9% nel precedente rapporto), inferiore alla media italiana (10,5%), mentre la percentuale di persone di 15-29 anni che non lavorano e non studiano (Neet) è del 13,7% (era del 22,4% nel precedente rapporto) rispetto ad un media nazionale 16,1%.” (Comunicato Stampa Lazio, 26 giugno 2025). Emergono criticità su altri fronti, come la povertà relativa minorile, pari al 16,5%, che è in aumento rispetto al precedente Rapporto del 2021 (era 9,2%).
Infine, da questo tour regionale e dalle riflessioni emerse al termine degli eventi di presentazione regionali si è potuto riscontrare un problema, che purtroppo ricorre negli anni, ovvero che “i diritti di circa nove milioni (8.928.000) di persone di minore età in Italia continuano ad essere determinati e condizionati dalle disparità e differenze di contesto in cui si nasce e cresce. Ma alle tradizionali disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese, ormai cronicizzate, si aggiungono nuove fratture anche all’interno delle stesse regioni settentrionali, dove molte famiglie hanno vissuto un rapido impoverimento negli ultimi anni. Se da un lato il divario territoriale continua a segnare profondamente il Paese, dall’altro emergono segnali di difficoltà anche nelle aree che storicamente offrivano maggiori opportunità.” (Comunicato Stampa Lazio, 26 giugno 2025).
Appare perciò chiaro quanto sia importante che la partecipazione sinergica di realtà nazionali e territoriali del terzo settore e non solo, produca raccomandazioni, dati e documenti specializzati con l’obiettivo di stimolare riflessioni e politiche territoriali che mettano al centro i diritti dei minorenni.
Per la lettura del Comunicato Stampa Lazio, è possibile usare questo link.

a cura della Dott.ssa Margherita Mantovani