COMUNICATO STAMPA: CENTRI PUBBLICI PER MINORI?

GLI SPAZI CI SONO LE RISORSE ANCHE.
Perché strutture pubbliche chiuse mentre paghiamo a palate edifici privati?

di Stefano Di Tomassi

Proprio ieri ignoti hanno cercato di occupare in Viale Vega il grande complesso , chiuso e recintato, dell’Opera Materno Infantile ed Ex Asilo Il Sagittario . Altri edifici pubblici sono vuoti e inaccessibili : per esempio le sedi della Ex Asl Roma D , traferitasi al San Agostino sul Lungomare di Ostia, serrati e abbandonati .

Come non ricordare l’annosa questione della Scuola Ex GIL in Via Corso Duca di Genova .
Fa da cornice in questo dramma dell’assurdo, del grottesco, del tragicomico centinaia di migliaia di euro che l’Amministrazione spende per, tanto per citarne una, la Sede della Polizia di Roma Capitale, dei Vigili Urbani presso il nostro X Municipio (Via Capo delle Armi) : vogliamo parlare di quanti educatori si potrebbero assumere con un decimo di quei finanziamenti? Finalmente potremmo permetterci il lusso (anzi la nornalità dopotutto) di innalzare il livello professionale di chi lavora in questi ambiti e rendergli solida la condizione trasmettendo solidità e continuità ai ragazzi e alle loro famiglie… Ma lo si vuole veramente? Vedremo.
Da anni e anni gli Educatori e gli Operatori Socio Pedagogici che lavorano con i minori nei Centri Pubblici pagati con la Legge 285/97 sono ospitati ( con molte difficoltà logistiche) all’interno delle Scuole Pubbliche Statali ; la scelta è quantomeno antipedagogica , come si ripete da anni nei tavoli partecipati alle istituzioni (che a questo punto si smaschera in tutta la sua politicità) rende quasi inutile il lavoro dei professionisti e illusorio l’operato dei volontari . Dirigenti delle Scuole ci informano di grossi (e aggiungerei ovvii) disagi . La cosa grottesca e ridicola è che anche un “macellaio” (con tutto il rispetto per la categoria professionale) si accorgerebbe dell’assurdità di ospitare all’interno di una ambiente scolastico ragazzi che proprio nell’ambiente scolastico mattutino hanno difficoltà . Se poi li si voglia far diventare “schizofrenici” in modo che separino il Sè scolastico dal Sè extrascolastico allora l’idea avrebbe un senso .
E un’altra domanda, forse scomoda vogliamo sollevarla noi Educatori e Pedagogisti che si lavora con i ragazzi e a contatto con i docenti nella pratica della quotidianità : perché i consigli di amministrazione delle Cooperative non sollevano i problemi reali all’amministrazione? Perché prendono finanziamenti e soldi pubblici per poi “sopportare” di vedere il lavoro sui ragazzi svilito e quasi reso impotente , discontinuo ?

La pazienza sta finendo , anche perché i nostri ragazzini , cresciuti in queste modalità grottesche a volte muoiono schiacciati da una società piena di insidie…

E così continuano gli articoli sulle Baby Gangs , la criminalità minorile aumenta ,le scritte sui muri prendono contorni sempre più inquitanti e quando magicamente si consapevolizza per qualche settimana ( ma poi l’oblio e le sabbie mobili riassorbono tutto ) ecco che spunta il sogno della Vittorio Emanuele che da un colpo di spugna a tantissime altre possibilità e convoglia tutte le attenzioni verso un luogo ( a chi fa comodo mi chiedo?).

Luoghi e Spazi pubblici chiusi e a rischio intrusione , sottoposti alle grinfie degli Occupanti che , un pò per disperazione , per rabbia e comunque attraverso atti “violenti” (perché è sempre da ricordare alla popolazione civile che l’Occupazione è un atto violento e che nel suo enturage si porta dietro e tutt’intorno un humus di violenza).

Associazione La Ciurma
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