Affidamento condiviso e conflitto genitoriale.

In questo contributo la Dott.ssa Tatiana Vona descrive i cambiamenti previsti dalla legge 54/2006 in merito all’affidamento dei figli minori in caso di separazione, affidamento che è divenuto prioritariamente condiviso. Sebbene la separazione sia una fase critica, si considerano in primis gli effetti del conflitto genitoriale quali fattori di rischio per l’adattamento dei figli piuttosto che la separazione di per sé.
I minori si trovano spesso coinvolti in vicende di cui non comprendono il significato ed in controversie a loro riguardo, perciò la nuova normativa in materia di separazione e affidamento può essere inquadrata in questa evoluzione. Nell’applicazione dell’affido condiviso si colloca l’azione dell’avvocato ed eventualmente la consulenza tecnica, poiché esso non sempre trova soluzione ad un problema sostanziale: occorre fare maggiore chiarezza sulle regole di custodia, non tanto per la quantità del tempo, quanto per la sua qualità. Infatti l’affido condiviso a volte è condiviso solo a livello formale, per cui lo sbilanciamento verso la figura genitoriale materna delegittima in un certo senso il ruolo del padre.
La sintesi, scaricabile in PDF, è tratta dalla sua tesi di laurea, una tesi esplorativa sui limiti e le risorse della legge 54/2006, in cui ha raccolto i dati di 14 interviste semi-strutturate,7 per consulenti tecnici d’ufficio e/o di parte e 7 per avvocati. L’obbiettivo della tesi era di verificare tramite l’esperienza degli esperti l’applicabilità dell’affidamento condiviso. Per il numero esiguo del campione non se ne riportano i risultati, ma sono stati utilizzati i dati raccolti per selezionare le informazioni più utili per sensibilizzare e informare sull’argomento.
Affidamento condiviso T_VONA