La separazione di due genitori può essere definita come una transizione innescata dall’evento critico della rottura del legame di coppia.

Nonostante questa rottura sul piano della relazione coniugale, la coppia è chiamata ad impegnarsi per mantenere e rinegoziare una relazione sul versante della genitorialità. 

Tuttavia, specie in caso di alta conflittualità coniugale, la coppia genitoriale non sempre riesce in questo difficile compito e la gestione della separazione dei genitori sui bambini, può avere un impatto più critico della separazione stessa. 

Numerose ricerche hanno evidenziato l’insorgere di segni di disadattamento nei figli di genitori separati.

I bambini che stanno vivendo questa trasformazione della famiglia hanno moltissime preoccupazioni per quello che succede a casa; spesso recepiscono le vicende dei “grandi” e sostituiscono le informazioni reali, che il più delle volte non vengono fornite, con delle fantasie che molto spesso comprendono la responsabilità del bambino stesso: il senso di colpa è frequente e doloroso.

Inoltre, più la riorganizzazione della vita familiare è complessa, meno spazio ci sarà per l’apprendimento cognitivo del bambino. In questa fase quindi, il bambino potrebbe essere meno capace di investire le sue risorse e le sue energie a scuola, a casa, nelle relazioni interpersonali, nelle attività extra-scolastiche ecc …

Spesso il disorientamento che travolge i bambini in questa lunga fase di trasformazione delle relazioni familiari, si accompagna ad una grande solitudine: i bambini non sanno bene come esprimere i sentimenti, i dubbi, le difficoltà che incontrano per la separazione dei genitori e non sanno con chi parlarne.

In questo senso i Gruppi di Parola si configurano come una forma d’intervento breve di prevenzione primaria, che ha lo scopo di accompagnare i bambini e i ragazzi e le loro famiglie durante la riorganizzazione della vita quotidiana a seguito della separazione o del divorzio.

Sono uno spazio e un tempo in cui il bambino può elaborare questo evento familiare drammatico, può dare “parola” alle sue emozioni, dare senso e significato agli avvenimenti e acquisire strategie utili a vivere la quotidianità.

I beneficiari del progetto sono bambini e adolescenti che stanno vivendo la rottura dei legami familiari.

Il gruppo sarà composto da un minimo di 4 ad un massimo di 6 minori, suddivisi per età: 

Sicuramente i beneficiari diretti del progetto sono i bambini e gli adolescenti. Tuttavia, trattandosi di un intervento che ha costantemente presente un piano interpersonale, il rapporto genitore-bambino, è possibile identificare nei genitori i beneficiari indiretti di questo progetto. Coloro che potranno in qualche modo beneficiare degli strumenti e delle competenze che si intendono mettere a disposizione dei bambini. 

Il Gruppo di parola sarà condotto dalla Dott.ssa Roberta Molon presso il Centro Sociale Polivalente – CSP (Viale Gorgia di Leontini, 171, Roma).

La calendarizzazione avverrà a seguito del raggiungimento di un numero sufficiente di bambini/ragazzi. E’ possibile scaricare il volantino dei GdP dell’IPDM da questo link.

Per informazioni e/o richieste:
lunedì e venerdì
dalle 15.00 alle 18.00 

telefonare al numero 06.90212566
oppure inviare una mail all’indirizzo
info@ipdm.it